Livio De Angelis dirigente
della centrale del 118 di Roma ,lancia l’allarme sui soccorsi sanitari nella capitale: “Da ieri
abbiamo circa il 20% delle ambulanze ferme, bloccate ai pronto soccorso
perchè lì non ci sono letti dove mettere i pazienti e devono usare le
nostre barelle. Così si rischia il collasso, non abbiamo più mezzi da
usare nella fascia di punta e i pochi disponibili sono destinati solo ai
codici rossi”.
“Abbiamo a disposizione circa 100 ambulanze per tutta Roma e provincia e dalle 12.45 ne avevamo 23 bloccate. È un vecchio problema che non dipende da noi ”.
“Facciamo 1.500 soccorsi al giorno e senza barelle non possiamo lavorare”.
“In questo momento la capacità assistenziale del 118 di Roma viene limitata enormemente e i compiti istituzionali resi con enorme difficoltà. È un problema molto serio: non possiamo intervenire sui codici meno gravi e su tutto quello che esita dal banale. Potrebbe succedere anche qualcosa che mai deve succedere".
“Abbiamo a disposizione circa 100 ambulanze per tutta Roma e provincia e dalle 12.45 ne avevamo 23 bloccate. È un vecchio problema che non dipende da noi ”.
“Facciamo 1.500 soccorsi al giorno e senza barelle non possiamo lavorare”.
“In questo momento la capacità assistenziale del 118 di Roma viene limitata enormemente e i compiti istituzionali resi con enorme difficoltà. È un problema molto serio: non possiamo intervenire sui codici meno gravi e su tutto quello che esita dal banale. Potrebbe succedere anche qualcosa che mai deve succedere".
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