mercoledì 2 gennaio 2013

Si chiama: Istigazione al suicidio. lo stato uccide?

Pultroppo in'italia non viviamo in una vera  democrazia come ci vogliono far credere ,ma ben si' in un vero regime dittatoriale. ABBIAMO i parlamentari piu' vecchi del moldo che amministrato in nostro paese senza alcun successo fin da tempi passati,quindi come si puo'definire democrazia uno stato che viene amministrato sempre dagli stessi politici?.....POLITICI che si scannano per il potere,trascurando il bene dell'umanita'.POLITICI indagati per corruzione,diffamazione,mafia ecc ecc condannati, ma come vediamo sono sempre li al suo posto piu' forti di prima.Le tasse non  ci fanno piu' respirare ci hanno tolto i colori della vita, le persono non c'e' l'ha fanno piu' ha sopportare questo peso,
(lo stato italiano istiga al suicidio )
Uccisi dalla crisi:
L.F – Non trova lavoro,suicida laureata 34enne, si impicca in camera da letto
Roberto Manganaro – Il concessionario che si è ucciso perché costretto a licenziare i dipendenti “di famiglia”
Enrico Zennaro – L’ex capo degli industriali che si è lanciato dal balcone per cancellare la vergogna
L’operatore meccanico – Si è tolto la vita il 13 febbraio perché per lavorare aveva i creditori alle calcagna
Giancarlo Chiodini – L’elettricista che si è ucciso dopo aver capito che sacrificare al lavoro i figli non era servito a nulla
Franco Nardi – Il benzinaio che non è riuscito a reggere il caro carburanti
Umberto Ventura – L’imprenditore di successo la cui azienda è stata affondata dalle commesse non pagate
C.C. – Il muratore che si è tolto la vita perché la partita Iva gli toglieva l’ossigeno
Angelo Barzan – Il maestro di musica che in difficoltà economica he deciso di farla finita gettandosi nel fiume
Vittorio Galasso – Si è tolto la vita per la crisi della sua impresa edile
Giuseppe Campaniello – L’artigiano edile di Bologna che si è dato fuoco davanti all’Agenzia delle Entrate per i troppi debiti
Ivano Polito – Il falegname che si è ucciso perché aveva un sacco di lavoro ma nessuno glielo pagava
Vincenzo Di Tinco – Il negoziante che si è suicidato dopo che la banca non gli aveva concesso credito
Giampiero Benvegnù – L’imprenditore edile spinto al gesto estremo da una denuncia
Antonio Maggio – L’artigiano della pietra che non sopportava più di essere “bamboccione per forza”
E.F. – Il commerciante di infisse che dopo aver venduto la ditta pezzo per pezzo si è tolto la vita
Giuseppe Pignataro – L’imbianchino che non riusciva più a guardare negli occhi i suoi cari
Pasqualino Clotilde – Il restauratore a cui non bastava più nemmeno “essere il migliore”
Nunzia Cannizaro – La pensionata a cui avevano tagliato l’assegno e che aveva paura di morire povera
Mario Frasacco – Il mago dell’hi tech che si è sparato un colpo di fucile in testa
Antonio Tamiozzo – Il costruttore schiacciato dal terrore di non pagare gli stipendi
Francesco – Il mobiliere che ha ricevuto una multa di Equitalia che ha distrutto tutti i suoi sogni
Paolo Tonin – L’agricoltore a cui il mutuo per il capanno ha fatto più danni della siccità
Giuliano V. – Il manager che si è ucciso perché aveva moglie e figlia a carico e aveva perduto il posto.

( quale sara' il nostro futuro ?) ....
I POLITICI PENSANO SOLO ALLE ELEZIONI .




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