Arresti per due manager ed esponenti della polizia: centra
un appalto truccato . Stamattina sono state eseguite le ordinanze di
custodia cautelare emesse dalla Procura di Napoli.
In manette è finito l'ex questore e prefetto di Napoli. E oltre che per il prefetto Oscar Fiorolli, il gip di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari anche nei confronti di Guido Nasta, Luigi De Simone ed Enrico Intini. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono invece state emesse, oltre che per il provveditore delle opere pubbliche della Campania e del Molise sino al 2010, Mauro Mautone, anche per l'ex amministratore delegato della Elsag Datamat, Carlo Gualdaroni, ora amministratore di Telespazio, Francesco Subbioni e Lucio Carmine Gentile.
L'inchiesta è l'unica tranche rimasta a Napoli di una più corposa indagine su irregolarità negli affidamenti di appalti nell'ambito del cosiddetto "pacchetto sicurezza" a società del gruppo Finmeccanica. In particolare l'appalto per il Cen, che da Roma sarebbe stato portato nel capoluogo campano, riguarda un affidamento a lavori per 37 milioni di euro e ipotesi di reato che vanno dall'associazione a delinquere, alla turbativa d'asta, all'abuso d'ufficio.
In manette è finito l'ex questore e prefetto di Napoli. E oltre che per il prefetto Oscar Fiorolli, il gip di Napoli ha disposto gli arresti domiciliari anche nei confronti di Guido Nasta, Luigi De Simone ed Enrico Intini. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono invece state emesse, oltre che per il provveditore delle opere pubbliche della Campania e del Molise sino al 2010, Mauro Mautone, anche per l'ex amministratore delegato della Elsag Datamat, Carlo Gualdaroni, ora amministratore di Telespazio, Francesco Subbioni e Lucio Carmine Gentile.
L'inchiesta è l'unica tranche rimasta a Napoli di una più corposa indagine su irregolarità negli affidamenti di appalti nell'ambito del cosiddetto "pacchetto sicurezza" a società del gruppo Finmeccanica. In particolare l'appalto per il Cen, che da Roma sarebbe stato portato nel capoluogo campano, riguarda un affidamento a lavori per 37 milioni di euro e ipotesi di reato che vanno dall'associazione a delinquere, alla turbativa d'asta, all'abuso d'ufficio.
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